Privacy policy
Questa è l’informativa prevista dagli articoli 13 e 14 del Regolamento europeo 2016/679 (GDPR). Vale per chi visita questo sito e per le persone che compaiono nelle puntate del podcast. È scritta per essere letta: dove la legge chiede una parola precisa la parola precisa c’è, ma il resto è italiano.
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento — cioè chi decide che cosa si fa con i dati e ne risponde — è:
- Titolare del trattamento
- I Press s.r.l.
- Sede
- Via Perugia 1, Catania
- Partita IVA / C.F.
- 05490350872
- Posta elettronica
- info@i-press.it
- Telefono
- +39095505133
- Responsabile della protezione dei dati
- Assia La Rosa
- Conservazione del registro dei consensi
- 5 anni dalla raccolta
Che cosa succede quando aprite questo sito
Come qualsiasi sito, il server registra le richieste che riceve: l’indirizzo IP da cui arrivano, la data e l’ora, la pagina chiesta, il tipo di browser, l’esito della richiesta. Questi registri servono a due cose e a nessun’altra: far funzionare il sito e accorgersi degli attacchi. Non vengono usati per riconoscere chi legge, non vengono incrociati con altro, non vengono ceduti.
La base giuridica è il legittimo interesse del titolare a mantenere il servizio sicuro e funzionante (articolo 6, paragrafo 1, lettera f del GDPR). I registri restano sul server per il tempo tecnico necessario alla diagnostica e alla sicurezza, e poi vengono sovrascritti.
Cookie e memoria del browser
Questo sito usa pochissimi cookie e non profila nessuno. Che cosa fa esattamente, con nomi e durate, sta nella cookie policy — quell’elenco si aggiorna da solo, e c’è una procedura che confronta quello che il sito fa davvero con quello che l’elenco dichiara. Lì si può anche cambiare idea in qualsiasi momento.
Una cosa vale la pena dirla qui, perché è il punto in cui quasi tutti i siti si comportano male: niente che non sia strettamente tecnico parte prima della vostra scelta. Il codice delle terze parti esce dal nostro server già disinnescato — il browser non lo scarica nemmeno — e viene riattivato solo quando avete acconsentito. Non è una promessa: si vede aprendo gli strumenti di rete del browser.
Le statistiche di visita
Questo sito misura le visite con Google Analytics 4, collegato attraverso il plugin Site Kit. Serve a sapere quante persone leggono, da quali pagine arrivano e quali puntate interessano di più: sono numeri aggregati, non schede individuali. Non c’è pubblicità, non si comprano né si vendono elenchi, e i segnali pubblicitari di Google restano disattivati anche per chi accetta tutto — perché accettare un video non è acconsentire a essere profilati.
La base giuridica è il vostro consenso (articolo 6, paragrafo 1, lettera a del GDPR). Potete darlo, non darlo e revocarlo quando volete dal collegamento «Preferenze cookie» in fondo a ogni pagina: revocarlo costa esattamente quanto darlo. Finché non lo date, verso Google non parte nessuna richiesta.
Il fornitore è Google Ireland Limited, Gordon House, Barrow Street, Dublino 4, Irlanda, che per questo trattamento agisce come responsabile. Google Analytics 4 non conserva l’indirizzo IP: lo usa per ricavare la zona geografica approssimativa e poi lo scarta. I dati possono essere trattati anche negli Stati Uniti, sulla base della decisione di adeguatezza della Commissione europea del 10 luglio 2023 (EU–US Data Privacy Framework), a cui Google LLC aderisce. La conservazione è quella impostata nella proprietà Analytics; il valore predefinito di Google è quattordici mesi.
Il registro dei consensi
Quando scegliete che cosa accettare, quella scelta viene registrata. Non è zelo: l’articolo 7 del GDPR chiede al titolare di essere in grado di dimostrare che un consenso è stato dato, e per dimostrarlo bisogna averlo scritto da qualche parte.
Nel registro finiscono: un identificativo casuale, la data e l’ora, le categorie accettate, la versione dell’informativa che avevate davanti, la pagina da cui avete scelto, il vostro browser, e l’indirizzo IP privato dell’ultima parte — per esempio 93.45.67.0 invece di 93.45.67.89. In questa forma l’indirizzo dice da che rete siete passati, non chi siete. Non c’è il vostro nome, non c’è la vostra posta, e non c’è modo di risalire a voi partendo dal registro.
La base giuridica è l’obbligo di legge appena citato. Le righe si conservano per il tempo indicato qui sopra, dopodiché vengono cancellate: non a mano, ma da una procedura che gira da sola. Servono soltanto a rispondere a un’eventuale contestazione.
I video su YouTube
Le puntate sono ospitate su YouTube. Sul sito, finché non premete play, c’è soltanto un fotogramma servito da questo dominio: nessuna richiesta parte verso Google, e nessun cookie arriva. Quando premete play — e solo se avete acconsentito ai contenuti di terze parti — il riproduttore si carica in modalità youtube-nocookie, e da quel momento vale l’informativa di Google, che è titolare autonomo di quel trattamento. Se non avete acconsentito, al posto del video compare la domanda: potete accettare lì per lì, oppure aprire la puntata direttamente su YouTube.
Il fornitore è Google Ireland Limited, Gordon House, Barrow Street, Dublino 4, Irlanda. La sua informativa è consultabile su policies.google.com/privacy.
Se ci scrivete
Questo sito non ha moduli di contatto: per scriverci si usa la posta elettronica indicata sopra. In quel caso trattiamo il vostro indirizzo e quello che avete scritto, per il tempo necessario a rispondervi e a tenere traccia della corrispondenza. La base giuridica è il riscontro alla vostra richiesta (articolo 6, paragrafo 1, lettera b e lettera f).
Le persone che compaiono nelle puntate
Il podcast è un’attività giornalistica. I nomi, le fotografie, le voci e le dichiarazioni degli ospiti sono trattati per finalità di informazione, nei limiti del diritto di cronaca: l’articolo 85 del GDPR, gli articoli da 136 a 139 del Codice italiano in materia di protezione dei dati personali e le Regole deontologiche relative al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica prevedono per questa attività un regime particolare, che non richiede il consenso dell’interessato ma impone il rispetto del limite dell’essenzialità dell’informazione.
Chi compare in una puntata può chiedere la rettifica di un dato inesatto e può far valere gli altri diritti riconosciuti dalla legge, nei limiti in cui il loro esercizio non pregiudichi l’esercizio della libertà di informazione. Le richieste vanno all’indirizzo indicato sopra e ricevono risposta.
A chi arrivano i dati
Il sito è ospitato su server europei del fornitore di hosting, che agisce come responsabile del trattamento nominato ai sensi dell’articolo 28 del GDPR. Oltre a lui, i dati possono essere conosciuti dalle persone della redazione autorizzate al trattamento. Nessun dato viene venduto, ceduto o comunicato a terzi per finalità commerciali.
Fuori da qui, e solo con il vostro consenso, ci sono due destinatari, tutti e due Google Ireland Limited: il riproduttore di YouTube quando fate partire un video, e Google Analytics per il conteggio delle visite. In nessuno dei due casi i dati vengono usati per mostrarvi pubblicità su questo sito, che di pubblicità non ne ha.
Decisioni automatiche
Non ce ne sono. Nessun processo decisionale automatizzato, nessuna profilazione, nessuna pubblicità comportamentale. Le parole che collegano le puntate fra loro sono scelte dalla redazione, non da un algoritmo che vi osserva.
I vostri diritti
Potete chiedere in qualsiasi momento: di sapere se trattiamo dati che vi riguardano e di riceverne copia (articolo 15); di correggerli se sono sbagliati (articolo 16); di cancellarli (articolo 17); di limitarne il trattamento (articolo 18); di riceverli in un formato leggibile da una macchina (articolo 20); di opporvi al trattamento fondato sul legittimo interesse (articolo 21). Se un trattamento si basa sul consenso, potete revocarlo quando volete, senza che questo tolga validità a quello che è stato fatto prima.
Per esercitarli basta scrivere all’indirizzo indicato all’inizio. La risposta arriva entro un mese; se la richiesta è complessa il termine può allungarsi, ma ve lo diciamo.
Se qualcosa non va
Avete diritto di proporre reclamo all’autorità di controllo: in Italia è il Garante per la protezione dei dati personali, piazza Venezia 11, 00187 Roma — garante@gpdp.it, PEC protocollo@pec.gpdp.it, telefono +39 06 696771. Il reclamo si può presentare anche all’autorità dello Stato in cui risiedete abitualmente.
Se questa informativa cambia
Le modifiche sostanziali vengono segnalate su questa pagina e, quando toccano i cookie, comportano una nuova richiesta di consenso. In alto trovate sempre la data dell’ultimo aggiornamento.